Non mi hai più detto ti amo

Non mi hai più detto ti amo

Una commedia ironica, intelligente, appassionante, cucita addosso a due protagonisti perfetti, istrionici, esilaranti e straordinariamente affiatati.

Un progetto produttivo ambizioso, un allestimento di altissimo livello che saprà regalare allo spettatore momenti di assoluto divertimento e di grandissima emozione.

La famiglia è ancora il cardine della società e il nostro punto di riferimento assoluto? Come si stanno evolvendo le nostre famiglie alla luce delle trasformazioni sociali, politiche ed economiche in atto? E’ questo il tema attualissimo sul quale nasce e si sviluppa questa ironica ed sorprendente piece teatrale.

In sintesi si tratta della storia di una famiglia italiana contemporanea, costretta ad affrontare un cambiamento traumatico improvviso che, alla fine di un percorso umano difficile ed intenso, si ritroverà completamente trasformata e forse più preparata a sopravvivere.

Lorella Cuccarini, al culmine della sua maturazione artistica, accetta la sfida di interpretare straordinariamente il ruolo che le è più congeniale, quello di una madre, Serena, che trova la forza di mettersi in discussione. In seguito ad un imprevedibile, ma forse “salvifico” incidente di percorso infatti, questa super-mamma e moglie perfetta, che porta sulle sue spalle tutta l’organizzazione e la responsabilità della famiglia, capisce che forse questo ruolo non è più funzionale alla sua felicità e con grande coraggio, decide di recuperare se stessa e il suo essere donna rimettendo completamente in gioco l’equilibrio su cui poggia l’intera famiglia.

copertina nonmihaipiudettotiamoSuo marito Giulio (un ineguagliabile Giampiero Ingrassia) inizialmente destabilizzato da questo repentino cambiamento, troverà la forza di reagire, riscoprendo finalmente il suo ruolo di padre e di “genitore” per troppo tempo delegato passivamente alla moglie.
Anche i due figli (Tiziana e Matteo), due ragazzi di vent’anni, andranno incontro ad una crisi profonda esattamente come i loro genitori, ma quando tutto sembra portare verso la più amara delle disgregazioni familiari, ognuno riuscirà a trovare delle risorse interiori inaspettate che porteranno la famiglia a ricomporsi con un avvincente finale a sorpresa!
La lezione che tutti avremo imparato è che forse oggi la famiglia per sopravvivere ai cambiamenti, deve essere anche lo spazio per l’individuo e non solo per il ruolo (madre, padre, figlio).
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il-pellegrino

Il pellegrino

il-pellegrinoÈ la storia romanzata del vetturino Ninetto, al servizio del cardinale Caracciolo a Roma negli anni in cui gli echi della rivoluzione francese, mettono a dura prova il papato. Pio VII pontefice che si è sempre opposto alle idee liberali, con il suo esercito di mercenari tedeschi (Zuavi) continua a reprimere ogni moto rivoluzionario ed a far tagliare le teste piene delle idee che possono suscitarli. Spicca la professionalità di un Massimo Wertmuller in gran forma, che entra ed esce dai panni di ben 25 personaggi della Roma papalina. Un ricchissimo monologo a più voci. Il meglio della performance dell’attore si è realizzata negli spaccati della vita quotidiana della Città Eterna e delle sue affascinanti atmosfere d’ambiente. La nudità del palco con solo una sedia e due musicisti si riempie invece delle colorite maschere dell’attore Wertmuller e delle gustose scenette, con sipari che si aprono su feste popolari e nobili, ricchi saloni e misere osterie e sull’immensità della bellezza di Roma.